TUTTOSPORT, Pirlo-Conte: maestro contro maestro

Quello che unisce Andrea Pirlo e Antonio Conte, che domenica si ritroveranno ad affrontarsi nel Derby d’Italia, seduti sulle rispettive panchine di Juve e Inter, è sicuramente un rapporto di stima e affetto reciproci, ma all’inizio furono anche grandi scintille tra i due.

E’ risaputo che se Antonio Conte è diventato il maestro-maestro ed ha ottenuto il grande valore di allenatore che ha oggi, lo deve anche al suo allievo-maestro e fine regista dei suoi anni in bianconero e delle sue vittorie tra il 2011 e il 2014, ma è altrettanto risaputo che se Pirlo ha fatto un salto di qualità nell sua carriera agonistica e ha intrapreso la carriera da tecnico, lo deve altrettanto ad Antonio Conte.

Tornando indietro nel tempo, però, al campionato 2011-12 quando durante la primavera si parlò per la prima volta dell’opzione Pirlo in arrivo dal Milan, Conte non era così ottimista per le prospettive future in bianconero di un giocatore over 30, appena scaricato a parametro zero dal Milan e le sue perplessità a riguardo erano enormi. I dubbi più grandi li aveva proprio su quanto funzionale sarebbe stato l’arrivo di Pirlo nella sua Juve concepita con il 4-2-4 tutto sprint.

Di sicuro Conte sapeva benissimo, da allenatore preparatissimo quale già era, che per tecnica in cabina di regia, il Maestro era senza ombra di dubbio una spanna sopra gli altri. Gli bastarono solo pochi allenamenti per capire che le condizioni fisiche di Andrea non erano assolutamente un problema, anzi, che rientrava alla grande nel suo progetto e avanzando nei sogni di gloria bianconeri, fece rimpiangere al Milan di averlo ceduto.

Gradualmente il legame è cresciuto, diventando sempre più forte e sincero, con una grande passione per il calcio che li unisce. Anche se non mancarono segni di poco rispetto da parte di Pirlo nei confronti di Conte, come in quel Juve-Verona del 22 settembre 2013, quando Pirlo sostituito al 66′, andò dritto negli spogliatoi stizzito, cosa che fece discutere molto.

Ciò che non tutti forse sanno è, però, che se Andrea Pirlo si trova adesso sulla panchina della Juve, il merito è anche proprio di Antonio Conte, che gli ha fatto venire la voglia di allenare, come Pirlo stesso ha raccontato:

La prima volta che ho valutato la possibilità di fare il tecnico, è stato dopo una lezione di Conte. Ce ne faceva sempre da 40 minuti l’una. E’ stato allora che tra me e me ho pensato ‘ Anche io voglio fare l’allenatore. Da lì mi è scattata la voglia di proseguire.’

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