UNA PARTITA GIÀ PERSA

Se pensate che a Firenze si sia vista la peggiore Juventus della stagione, il post partita nelle parole di Massimiliano Allegri appare anche peggiore della prova in campo. Quello del tecnico livornese non è soltanto il goffo tentativo di convincere stampa e tifosi della buona prestazione della sua squadra. Ma è un pericoloso evitare l’esame attento della gara, e di conseguenza la valutazione della stessa, alla ricerca, ad esempio, di quei limiti sul piano del palleggio che l’allenatore della Juventus non sembra intenzionato a voler affrontare. Alla domanda sul cosa non abbia funzionato, Allegri svia. Devia l’attenzione su un episodio che questa volta non coinvolge un “giovane” ma Weston Mckennie reo di aver mancato una buona occasione in contropiede, preferendo al tiro, il passaggio in area per un compagno. Quella del centrocampista statunitense era certamente un’azione da sfruttare meglio e che poteva valere per i bianconeri il 2-0. Ma l’occasione di Mckennie è e resta nient’altro che un episodio all’interno di una gara che mai la Vecchia Signora ha dato l’impressione di poter controllare e volgere a proprio favore. L’atteggiamento arrendevole e remissivo non sarebbe stato spazzato via da un episodio, nemmeno da quello che avrebbe potuto valere il raddoppio della Juventus sulla Fiorentina. Ma dove Allegri raggiunge un abisso che non pensavo potesse toccare è nelle dichiarazioni che presentano la prossima sfida della Juventus, l’affascinante debutto stagionale in Champions League al Parco dei Principi di martedì sera. “Contro il Psg vogliamo fare bene, ma se vogliamo essere realisti la partita più importante della Champions è quella in casa con il Benfica – ha affermato il tecnico bianconero a Dazn – E sono più importanti anche le partite contro Salernitana e Monza”. Con buona pace di chi non vede l’ora di poter gustare un incontro di campioni nella massima competizione per club e con poco rispetto nei confronti dei suoi calciatori, Allegri ha issato altissima la bandiera bianca. La gara di Parigi è persa. Senza nemmeno assistere alle giocate di Messi e Mbappe, siamo già consci che la Juve non onorerà al meglio il match con gli uomini di Galtier. La sconfitta è stata già messa in preventivo. Un’autorete così clamorosa nelle dichiarazioni forse no.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

Leggi anche

DI MARIA, Seconda punta o esterno? Allegri fa chiarezza: “Non è questione di ruolo…”

Il prossimo impegno della Juventus sarà con il Maccabi Haifa in Champions League (gara in …