TATTICA | ANALISI
Con David e Openda deludenti, il tecnico ridisegna l’attacco. Il turco guida, l’ivoriano spinge.
La partita contro il Pisa ha consegnato indicazioni tattiche molto chiare su quello che potrebbe essere il futuro offensivo della Juventus nelle prossime settimane. Con l’esclusione di David all’intervallo e l’arretramento tattico del sistema, Spalletti ha mostrato la sua idea: Yildiz come riferimento centrale nel ruolo di falso nove, Boga come esterno titolare.
Il sistema ha funzionato perfettamente nella ripresa della sfida contro il Pisa: Yildiz, libero di muoversi e di cercare le imbucate alle spalle della linea difensiva, ha prima servito l’assist per Cambiaso e poi ha segnato il terzo gol con un destro di pregevole fattura. Spalletti ha spiegato: “Si trova meglio partendo dall’esterno perché può ricevere e guardare subito la porta. Da attaccante centrale ha l’impatto fisico da dover affrontare. Con una punta gli va meglio perché gli leva l’impatto fisico.”
Boga, dal canto suo, ha dimostrato di meritarsi una maglia da titolare. La sua velocità e la capacità di puntare l’uomo hanno creato costanti problemi alla difesa del Pisa, aprendo spazi per i compagni e contribuendo al poker finale. Un’alternativa tattica importante in attesa del rientro di Vlahovic, che tornerà a fare il riferimento classico nel reparto.
La domanda che si pone ora è se Spalletti continuerà con questo sistema anche contro l’Udinese o se, con il ritorno del serbo, deciderà di tornare al 4-2-3-1 classico con Vlahovic prima punta. La risposta arriverà nelle prossime ore con le scelte di convocazione e le dichiarazioni alla vigilia.







