In mezzo alla tempesta che sta investendo la Juventus, c’è un punto fermo che nessuno mette in discussione: Kenan Yildiz. Il numero 10 turco, classe 2005, è l’unico giocatore della rosa bianconera attorno al quale esiste unanimità di giudizio tra tifosi, addetti ai lavori e dirigenza. Un patrimonio tecnico ed economico che la Juventus non ha alcuna intenzione di cedere.
Nei giorni scorsi, in occasione dell’evento di presentazione della nuova maglia al MegaStore dello Stadium, Yildiz ha parlato con i media lasciando intendere ottimismo sul finale di stagione: “Dobbiamo aspirare sempre al massimo” ha dichiarato, confermando quella maturità comunicativa che, unita al talento cristallino, lo rende il volto ideale del progetto bianconero.
Le voci di un interessamento del Real Madrid, circolate nelle ultime settimane, non preoccupano la dirigenza bianconera. La posizione della Juventus è chiara: Yildiz si muove solo davanti a un’offerta fuori mercato, di quelle che si vedono raramente nel calcio europeo. Un’operazione in stile Lamine Yamal, per intenderci, con cifre che renderebbero la cessione accettabile anche dal punto di vista sportivo.
Contro la Fiorentina, pur in una serata complessivamente negativa, Yildiz è stato tra i pochi a provarci con continuità: un tiro a giro respinto da De Gea e diversi tentativi di accendere la manovra dalla sua posizione sulla trequarti. Il voto 5,5 in pagella non rende pienamente giustizia all’impegno profuso, penalizzato dal rendimento mediocre dei compagni di reparto.
Il rinnovo del contratto del turco — già prolungato fino al 2029 — non è al momento una priorità ma rappresenta un segnale importante della centralità del giocatore nel progetto. La Juventus sa di avere tra le mani un potenziale campione generazionale e intende costruire la squadra del futuro attorno a lui.








