ALLEGRI: “Domani De Ligt, Chiesa, Perin e Dybala dal 1′. Partita da vincere, altrimenti il pari con l’Inter senza senso”

Le parole del tecnico bianconero in conferenza stampa

CONFERENZA STAMPA – Archiviato il pareggio di San Siro contro l’Inter, la Juventus di Massimiliano Allegri si appresta ad affrontare il Sassuolo all’Allianz Stadium. Il tecnico livornese ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia, ecco le sue parole:

Sul recupero degli infortunati:

Fuori Bernardeschi e Kean, recuperato Rabiot.

Sul Sassuolo:

Il Sassuolo gioca molto bene a calcio, hanno giocatori con ottima tecnica e Dionisi sta dimostrando di essere un bravo allenatore. Domani per noi partita importante perché il punto di Milano sarebbe senza senso in caso di non vittoria. Ci saranno dei cambi con ogni probabilità, deciderò domani.

Su Kaio Jorge:

Dall’inizio no, ma si è dimostrato un ottimo giocatore, molto bravo tecnicamente. Lo ha dimostrato sia nel derby, sia con l’Inter. Kaio Jorge sta crescendo, è un giocatore che ha tecnica, tiene botta ed è talmente sveglio da capire come si gioca al calcio.

Sul match di domani:

Ci sono delle partite che bisogna giocare, come ad esempio quella con l’Inter, poi ci sono quelle da vincere, come ad esempio quella di domani. Il trittico di partite fino alla sosta saranno importantissime. I punti lasciati all’inizio non ci consentono grandi margini d’errore, la vittoria con la Roma ci ha dato la possibilità di affrontare l’Inter in migliori condizioni. Siamo nelle condizioni di dover far bene, sapendo dell’importanza della partita. In 10 giorni ci si gioca tutto. Veniamo da una partita giocata con grande attenzione, domani bisogna essere più bravi perché sarà una partita più complicata. Se lasciamo giocare il Sassuolo ci metterà in crisi, bisogna cercare di fare più di un gol, è dalla Samp che non ci riusciamo. Non sarà facile.

Su Locatelli e Arthur:

Come caratteristiche Arthur può giocare al posto di Locatelli, ma possono farlo anche insieme. Il centrocampo lo deciderò domani mattina.

Sull’attacco:

Non è un problema, abbiamo giocatori che stanno crescendo di condizione, come ad esempio Dybala. Chiesa ha fatto 14-15 gol tra campionato e coppa lo scorso anno, Morata più di 20. Abbiamo bisogno del contributo dei centrocampisti, lavoriamo su entrambe le fasi in allenamento. Kean ha fatto due gol, è chiaro che i 30 gol che ci mancano verranno rimpiazzati in qualche modo.

Sui titolari di domani:

Chiesa e Dybala giocano dall’inizio, vi accontento tutti. Gioca Perin al posto di Szczesny, due attaccanti e un portiere. Rientra De Ligt, 4 titolari ve li ho detti. Se ve le dico tutte poi cosa scrivete? Il bello è quello.

Su Dybala, Kulusevski e McKennie:

Dybala è un giocatore che ha tecnica importante, ma Kulusevski l’altra sera a Milano ha fatto una buona partita per i primi 60 minuti, perché doveva fare quello che ha fatto. C’é una crescita generale, anche McKennie ha giocato bene. Questo mi consente di fare cambiamenti, la squadra subisce meno, tutti si conoscono meglio e ci sono delle buone prospettive per il futuro. Resta il fatto che domani bisogna vincere.

Su Dionisi:

Ha fatto molto bene vincendo il campionato a Empoli e vincere non è facile. Lui lo ha fatto essendo giovanissimo, la sua squadra gioca benissimo a calcio.

Su Chiesa:

Secondo me è un giocatore di livello internazionale, ma ha giocato tantissime partite. Domenica a Milano, sbagliando, avevo letto la partita in un certo modo con Kulusevski a marcare Brozovic. Non è un problema se un giocatore sta fuori, ci sono tantissime partite da giocare. Bentancur non meritava di andare in panchina, al pari di Chiesa. Poi è entrato perché c’era bisogno di più qualità, lui è un punto fermo non solo della nazionale, ma anche della Juventus. Se giocano sempre gli stessi come ci arriviamo a gennaio? Sono ragazzi, non motorini. Se gestisco bene la rosa possiamo arrivare in fondo ovunque.

Sulla partita con lo Zenit e quella contro l’Inter:

Sono pienamente convinto che l’Inter sia la favorita per lo scudetto, non me ne voglia Simone Inzaghi. Secondo me abbiamo fatto meglio con l’Inter che con lo Zenit, tutto dipende dal valore dell’avversario di fronte.

Sulla possibilità di vedere Morata, Dybala, Chiesa e Cuadrado insieme:

Un casino, non ci capisco nulla. La prossima volta porto un foglio che me li segno. Può giocare anche Cuadrado con i tre, si può fare tutto.

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