FOCUS, Corsa Champions: le due squadre meno in forma si affrontano. Chi resta indietro è perduto

La partita di domenica sera rappresenta un vero e proprio bivio per la stagione di Juve e Milan

I PRESUPPOSTI – Da circa un decennio Juve-Milan è diventata una gara tra due squadre con obiettivi totalmente diversi, nonostante l’immutata rivalità: i bianconeri hanno dominato il calcio italiano per ben 9 anni, mentre i rossoneri hanno vissuto periodi di grande instabilità sia finanziaria che sportiva. L’ultima volta che le due squadre lottavano per lo stesso traguardo risale alla stagione 11/12, con la squadra di Conte che riuscì nell’impresa di finire davanti a un Milan ben più attrezzato a vincere. Da quel momento, complice il crollo verticale del “Diavolo”, la gara in questione ha perso rilevanza e i rossoneri non hanno mai vinto all’Allianz Stadium sin dalla sua inaugurazione. Quest’anno però gli scenari sono cambiati e la posta in palio della gara di domenica torna a essere altissima, perché chi vince mette un’ipoteca sulla qualificazione in Champions. Sarà una partita molto equilibrata tra le due squadre meno in forma della zona alta della classifica: la Juventus non è più il team brillante degli anni scorsi e ha avuto molte difficoltà, soprattutto sul piano del gioco, mentre il Milan è stato protagonista di un’annata superlativa, è andato oltre i propri limiti per poi accasciarsi lentamente nel girone di ritorno. Entrambe hanno ritrovato un po’ di morale nelle ultime vittorie, con i rossoneri che hanno dominato a San Siro col Benevento e i bianconeri che hanno giocato una partita pessima a Udine, ma sono stati trascinati dal risveglio di Cr7, autore della doppietta che ha ribaltato un match già perso. Entrambe hanno tutto da perdere perché una non qualificazione della Juve significherebbe ridimensionamento totale della rosa e degli obiettivi; al contrario, un Milan fuori dalla Champions sarebbe una beffa gigante, dopo un anno straordinario e un girone d’andata terminato addirittura al primo posto. Successivamente ci sono tre altre partite a testa, ma il calendario non è felice per nessuna, mentre sorride ad Atalanta e Napoli. Insomma, domenica ci sarà la partita dell’anno che definirà una volta per tutte le ambizioni dei due club; non sappiamo cosa accadrà ma una cosa è certa: chi resta indietro è perduto.

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