FOCUS, Guardare al passato per sperare nel presente

La Juventus è uscita sconfitta dalla sfida dello Stamford Bridge contro il Chelsea. I bianconeri hanno perso il primo posto del girone, ma la squadra di Allegri può aggrapparsi al suo passato per sperare di proseguire il più a lungo possibile il cammino in Champions.

PASSATO – Immaginiamo di riavvolgere il nastro della storia della Juventus e fare ritorno alla stagione 2014-2015. A Torino si sta ancora festeggiando il trentesimo scudetto e Antonio Conte, fresco campione d’Italia per la terza volta consecutiva alla guida della Juve, abbandona la ‘Mole‘ per dirigersi a Coverciano, lasciando le redini del club bianconero a Massimiliano Allegri. Per Max è l’inizio di una nuova avventura e, dopo una splendida partenza in campionato, la nuova ‘vecchia signora’ fa il suo esordio in Champions League allo Stadium contro il Malmo, vincendo per 2 a 0. Il cammino europeo della Juventus continua tra alti e bassi ma, pareggiando contro l’Atletico Madrid nell’ultima giornata del girone, riesce ad ottenere la qualificazione per gli ottavi di finale come seconda classificata, alle spalle dei ‘colchoneros. Ottenuto il passaggio del turno, inizia un vero e proprio spettacolo pirotecnico: annientato il Borussia Dortmund agli ottavi di finale, la Juventus manda a casa il Monaco nel turno successivo e, dopo aver eliminato il Real Madrid in semifinale, viene sconfitta per 3 a 1 dal Barcellona nella triste finale giocata all’Olympiastadion di Berlino.

PRESENTE – Tornando ai giorni nostri, più precisamente alla quinta giornata dell’attuale edizione della Champions League, la Juventus nella sfida di martedi sera è uscita umiliata dallo Stamford Bridge dopo il pesante e deludente 4 a 0 subito dal Chelsea. Tuttavia, come sette anni fa, i bianconeri hanno raggiunto la qualificazione agli ottavi di finale classificandosi, molto probabilmente, nuovamente al secondo posto. Questa eventuale circostanza non sarebbe l’unica somiglianza con la prima Champions League bianconera di Allegri. Infatti, a fare da filo conduttore tra l’attuale avventura europea e quella della stagione 2014-15, è il piccolo club svedese del Malmo, presente sia nel girone di sette anni fa che in quello attuale. Inoltre, tra il 2014 e il 2019, Allegri, che ha sempre isciritto la sua Juve all’elenco delle migliori sedici d’Europa, ha portato il club bianconero in finale per ben due volte: la prima dopo essersi classificato come secondo nel girone e, nell’altro caso, da prima in classifica davanti al Siviglia nella stagione 2016-17. Come sette anni fa, la Juventus potrebbe terminare il girone al secondo posto e con lo stesso Malmo tra le quattro del raggruppamento. Sembrerebbe poco quello a cui potersi aggrappare, ma nel calcio lo sappiamo, anche il minimo dettaglio può fare la differenza o, semplicemente, riaccendere la flebile luce della speranza.

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