PAGELLE MBN, Zenit-Juve. Bene la difesa. Decisivo Kulusevski

E’ appena terminato il match della Gazprom Arena. I bianconeri regolano di misura i padroni di casa dello Zenit con la rete nel finale di gara di Kulusevski. Queste le nostre pagelle.

SZCZESNY 6 – Gara di ordinaria amministrazione che il polacco conduce senza troppi patemi d’animo. Un intervento su un tiro centrale di Claudinho lo costringe al volo plastico nel primo tempo. Ed è l’unico brivido in un match nel quale non è chiamato agli straordinari.

DE SCIGLIO 6,5 – Primi 45′ di sostanza e intensità sui livelli della buona prestazione offerta con la Roma. Tanta corsa e qualche buono spunto in verticale per gli uomini avanzati. Cala vistosamente nel secondo tempo, quando abbonda in errori di impostazione e disattenzioni sanguinose. L’ingresso di Cuadrado lo fa spostare sulla fascia opposta dalla quale genera cross interessanti come quello che porta alla rete di Kulusevski. Il suo suggerimento per lo svedese gli vale almeno mezzo voto in più. Ritrovato.

DE LIGT 6,5 – Lucido e sicuro nell’arginare le iniziative di Karavev e compagni. I ritmi bassi e le sporadiche sortite offensive dello Zenit gli facilitano il compito nel primo tempo. Più sollecitato nel secondo tempo, lui risponde comunque presente. Roccioso.

BONUCCI 6,5 – Qualche sbavatura di troppo nel primo tempo, si riscatta nei secondi 45′ con l’intervento provvidenziale con il quale si immola in scivolata su Claudinho per coprire la porta di Szczesny. Sale nel rendimento quando c’è da metterci fisico, attenzione e cuore. Lottatore.

ALEX SANDRO 5,5 – Il terzino brasiliano parte titolare contro i pronostici prepartita che lo volevano indisponibile per un problema intestinale. La sua gara non è irresistibile (vedi problemi intestinali?) anzi è un passetto indietro rispetto al miglior Alex Sandro. Opaco. (dal 58′ CUADRADO 6 – Brio e vivacità ma non basta a cambiare l’inerzia dell’incontro. Il colombiano tenta di scardinare l’attenta difesa di casa con i suoi ben noti movimenti ad allargare e a rientrare

BENTANCUR 6 – Il solito Rodrigo, rognoso e generoso. I suoi polmoni sono fondamentali per far lottare la Juventus in una gara brutta e soporifera. Volenteroso nella sovrapposizione offensiva, prova a costruire interessanti trame di gioco ma è Bentancur e non Iniesta e si nota (dall’83’ RAMSEY s.v)

LOCATELLI 6,5 – La manovra della squadra di Allegri parte sempre dai suoi piedi. Quando riesce a smarcarsi è il punto di riferimento del disimpegno bianconero. Propositivo e dinamico, alterna spesso la posizione con Bentancur nel primo tempo. Nella ripresa prova ad alzare il baricentro fraseggiando venti metri più avanti. (dal 58′ ARTHUR 5,5 – Fatica a trovare il ritmo partita e gira a vuoto per i primi dieci minuti dall’ingresso in campo. Passaggi elementari e poco illuminanti. l’unico guizzo è una gran palla per Cuadrado in un’azione poi sfumata. Ci si aspettava molto di più dal brasiliano. Rimandato)

MCKENNIE 5 – Arruffone e confusionario, l’ex Shalke 04 fornisce una prestazione deficitaria per intensità e occupazione degli spazi. L’inserimento in area è il suo cavallo di battaglia ma la condizione non lo accompagna: anticipato nel primo tempo, perde l’attimo per saltare Kritsyuk nella ripresa. Impreciso.

CHIESA 5,5 – Federico dove sei? Sei rimasto in ritiro con la Nazionale? Allegri gli ritaglia un ruolo di mezzo-esterno sinistro alle spalle di Morata ma la sua gara è imbrigliata nei tatticismi avversari e in una sovrabbondanza di compiti difensivi che non gli consentono di far esplodere il suo estro. Smarrito.

MORATA 6 – I difensori avversari gli prendono le misure in un primo tempo di grande sofferenza con pochi palloni toccati e un’insofferenza generale. Nel secondo tempo cresce, come tutta la squadra, e indossa i panni del rifinitore al 51 quando verticalizza coi tempi giusti per McKennie: l’americano spreca davanti al portiere (dal 76′ KEAN 5,5– Il ragazzo prova a svariare come può su tutto il fronte offensivo con risultati tutt’altro che brillanti. Subentra allo spagnolo per ravvivare l’attacco di Madama. Non se ne accorge nessuno).

BERNARDESCHI 4,5 – L’euforia delle ultime prestazioni positive si è sciolta come neve russa al sole. Federico trotterella senza una meta in campo come se non fosse a proprio agio sulla fascia destra. Perde tanti palloni e non incide sulla gara, se non in negativo. Lunatico. (dal 58′ KULUSEVSKI 7 – Più inquadrato di Bernardeschi e meno impreciso nei passaggi. Lo svedese ci mette impegno per raddrizzare una gara bloccata e sofferta, ma la sua abnegazione non sortisce grossi effetti almeno fino all’86’ quando il suo lampo di testa risveglia la Juventus dal torpore. Sveglia)

All. ALLEGRI 5,5 – La Champions League è una competizione le cui gare vanno portate a casa con pazienza e concentrazione. La Juventus approccia male alla gara ma poi ha la forza di non sgretolarsi e portarsi a casa anche partite sotto tono come quella di questa sera. I cambi del tecnico svoltano il match ma quanta sonnolenza.

About Michele Paoletti

Storico dell'arte, appassionato di calcio, sognatore. Aspirante giornalista con l'amore per la scrittura. Una tavola dipinta o un rettangolo verde sono per me medesima fonte di ispirazione.

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