ALLEGRI: “Milan-Juve è più importante per loro che per noi. La Juve deve giocare per vincere i campionati, non le partite”

Le parole del mister nella conferenza stampa

CONFERENZA – Ecco l’intervento di Allegri nella conferenza della vigilia di Juventus-Milan:

Juve-Milan è sempre una delle partite più importanti del campionato. Noi abbiamo solo un punto e dobbiamo ripetere quel che abbiamo fatto in Champions. Il Milan ha delle certezze importanti, giocano da anni insieme e hanno acquisito autorevolezza. Credo che sia una partita più importante per loro che per noi.

Ho tre dubbi di formazione: uno dietro, uno in mezzo al campo e uno davanti. L’importante è che si sentano tutti parte del gruppo e che siano pronti quando vengono chiamati in causa. Chiesa è uno dei dubbi di giornata, a destra rende molto di più; se gioca davanti ha bisogno di essere assistito da una punta vera. Federico sta crescendo, ma deve ancora migliorare sulla lettura della gara.

Abbiamo iniziato il 14 luglio senza tanti giocatori, poi il 3 agosto sono tornati tutti ma erano gasati dall’Europeo. Dunque abbiamo iniziato tardi. Devo capire ancora una serie di equilibri che vengono naturalmente una volta che si conoscono bene i giocatori. Il Milan viene da una grande partita a Liverpool e questo dimostra che hanno grande personalità. Ci vorrà molta pazienza e poca fretta. Ibra è ancora un giocatore molto importante per la sua squadra. Il nostro primo bilancio andrà fatto dopo la prima sosta di novembre e credo che in quel momento saremo in una posizione diversa di classifica. Questo è un campionato equilibrato, senza una forza che sovrasta le altre. Quindi è facile perdere punti, ma non è difficile recuperarli. Sicuramente faremo una bella partita. Ci vuole equilibrio e bisogna avere il desiderio, la voglia e l’ambizione di essere migliori.

In questo momento c’è da martellare sull’aspetto psicologico nel senso che i ragazzi devono dare di più di quel che serve. La Juve è una squadra che gioca per vincere i campionati, non le partite. I moduli dipendono dalle caratteristiche dei giocatori, ma la Juve ha avuto più o meno sempre un modulo “storto”. De Ligt è un giocatore molto bravo, è arrivato alla Juve a 20 anni ed è stato subito considerato un futuro pallone d’oro. In realtà è giovane e dovrà migliorare tanto perché Chiellini alla sua età non era il giocatore che è oggi. Il dubbio in difesa riguarda chi non giocherà tra Bonucci, Chiellini e De Ligt. Bonucci è un difensore super affidabile, ogni tanto mi fa arrabbiare perché forza le giocate. Ho trovato la Juventus con giocatori diversi quando sono tornato. Non bisogna paragonare questa squadra a quelle che c’erano prima”.

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