FOCUS, Paul Pogba e la storia di un’ascesa inarrestabile.

Insistenti voci di mercato parlano di un suo ritorno alla Juventus, là dove ha avuto modo di esprimere il suo talento.

STAR – Si torna sempre dove si è stati felici. Forse anche Paul Pogba ci riuscirà se le cose andranno per il verso giusto. Proprio lui, sì: quel Pogba che ha già indossato i colori della Juventus per quattro stagioni, dal 2012 al 2016, e che vuole tornare proprio là, dove ha conquistato 4 Scudetti, 2 volte la Coppa Italia e tre volte la Supercoppa italiana. Attualmente il francese avrebbe un contratto in scadenza a giugno 2022 con il Manchester United, contratto che però non vuole proprio rinnovare, anche se il club inglese è uno dei pochi a potergli garantire un ingaggio da 14 milioni netti più bonus all’anno. Anche se alla finestra ci sono Real Madrid e Paris Saint-Germain, Pogba ha espresso chiaramente la sua volontà di tornare a Torino al suo agente Mino Raiola, colui che, a suo tempo, era stato uno dei pochi ad intravedere del grande talento in lui.

E’, però, proprio al Manchester United che Paul muove i suoi primi passi, quando vi approda nel lontano 2009 nella speranza di ritagliarsi il suo spazio. Fortemente voluto da Alex Ferguson, viene così inserito nelle giovanili dei Red Devils, per poi esordire in prima squadra il 20 settembre 2011 nella vittoria per 3-0 in Football League Cup sul Leeds Utd. In campionato, invece, fa il suo debutto il 31 gennaio 2012 nella sfida vinta contro lo Stoke City, mentre quattro giorni dopo è il turno della prima presenza nelle coppe europee, scendendo in campo contro l’Athletic Bilbao nel ritorno degli ottavi di Europa League. Sembra quasi tutto pronto per un suo inserimento definitivo in prima squadra, quando accade l’impensabile. Il ritorno al calcio giocato di Paul Scholes, il quale pochi mesi prima si era inizialmente ritirato dall’attività agonistica, lo relega ai margini della rosa e Pogba, desideroso di giocare, decide di non rinnovare con il Manchester e di svincolarsi al termine della stagione.

E’ così che ha inizio la lunga storia d’amore con la Juventus. Il francese approda a Torino nel 2012 con tanta curiosità, ma senza grandi aspettative, almeno all’inizio. Anche se lui, in realtà, ne ha una soltanto, ovvero quella di dimostrare il suo valore. L’inizio, purtroppo, non è dei migliori, anche perché Pogba deve inserirsi in una squadra ben collaudata che con Conte partiva da un solido 3-5-2 con un centrocampo formato da Marchisio e Vidal mezzali ai lati di Pirlo. La partita che, però, cambiò il corso degli eventi è stata quel Juventus-Napoli del 20 ottobre 2012: entrato al 75’ con la partita sullo 0-0, il classe 1993 ha segnato il goal del raddoppio con un destro volante dal limite dell’area che ha fatto impazzire i quarantamila dello Juventus Stadium.

Da quel goal, Pogba è diventato l’uomo del momento, iniziando un’ascesa inarrestabile. A nemmeno vent’anni sembrava già un predestinato, chiudendo la sua prima stagione bianconera con 37 presenze tra campionato e coppe, laureandosi campione d’Italia e conquistando la maglia della Nazionale. Ma soprattutto, si direbbe, da parametro zero a cento milioni di euro, prezzo del suo cartellino nel 2016.

Lo stesso Massimiliano Allegri sarebbe felicissimo di riabbracciarlo, sia per una questione affettiva che tecnica, dato che potrebbe garantire grande duttilità in mezzo al campo. Infatti, sarebbe impiegabile come play in 4-3-3, ma anche come giocatore davanti alla difesa in un contesto come il 4-2-3-1 in coppia con Locatelli. Per non parlare del ruolo di interno a sinistra nel 3-5-2, che era il ruolo a lui affidato ai tempi della Juventus di Conte e della prima Juventus di Allegri.

Quindi, la storia è pronta a ripetersi?

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