FOCUS, Recap fase a gironi: gli juventini a Euro 2020

Tra gioie e dolori, ecco chi avanza a Euro 2020 e chi tornerà a pensare alla Juventus

FASE A GIRONI – Le sfide del girone E ed F disputate ieri rispettivamente alle ore 18:00 e alle ore 21:00 hanno chiuso la fase a gironi di Euro 2020, decretando le squadre qualificate agli ottavi di finale e quelle che tornano a casa. Andiamo a vedere quali giocatori della Juventus resteranno protagonisti della competizione e chi dovrà sedersi sul divano a vedere i successi dei compagni di squadra.

ITALIA – La nazionale di Roberto Mancini ha sbaragliato la concorrenza nel suo girone, strapazzando Turchia e Svizzera e battendo di misura il Galles nell’ultima giornata. Leonardo Bonucci è sempre più leader di una difesa che finora non è ancora stata battuta, coadiuvato da Giorgio Chiellini che purtroppo è alle prese con un problema al flessore. Gara sontuosa con la Turchia, poi lo stop che ne ha frenato il ritmo, si spera di vederlo in campo dopodomani. Da un Federico all’altro, Chiesa ha trovato spazio solo nell’ultimo match del girone vincendo il premio ‘Star Of The Match’, mentre Bernardeschi appare rivitalizzato dalla cura Mancini, avendo sfoggiato una grande prestazione contro i gallesi e nelle amichevoli pre-Europeo. Chissà se Euro 2020 dia la fiducia necessaria per far sbocciare definitivamente il suo talento.

TURCHIA – Esce mestamente dalla competizione la Turchia di Merih Demiral. 0 punti, un autogol e prestazioni non all’altezza per un giocatore che sembra sempre più lontano dalla maglia bianconera. L’Europeo doveva essere la sua vetrina per mettersi in mostra: obiettivo fallito miseramente.

GALLES – Da un giocatore sul piede di partenza ad un altro: Aaron Ramsey sempre più ai margini della Juventus, cerca una nuova casa in cui far rivedere il talento dimostrato all’Arsenal. A differenza di Demiral, Aaron può sorridere, avendo centrato la qualificazione agli ottavi con prestazioni di alto livello. Un gol contro i turchi e inserimenti costanti lo hanno reso uno dei più pericolosi in fase offensiva. Sfruttare la visibilità: fatto.

OLANDA – Con lui in campo 0 gol subiti, senza di lui 2 gol subiti in una sola partita. I numeri parlano chiaro: Matthijs De Ligt per la sua Olanda è imprescindibile. Ottimo rendimento per il centrale ormai punto fermo dei bianconeri e della sua nazionale. La sua valutazione lievita a vista d’occhio, anche se in patria non sembra particolarmente amato, Van Basten docet.

POLONIA – La nazionale di Wojciech Szczesny ha lottato fino alla fine nell’ultima gara contro la Svezia per ottenere il pass agli ottavi al fotofinish, ma Lewandowski e compagni si sono svegliati troppo tardi. L’Europeo di Szczesny si è chiuso con un autogol, 6 gol subiti in 3 partite e un rendimento non entusiasmante. ‘Tek‘ tornerà alla base per convincere Allegri di poter restare il numero 1, ai posteri l’ardua sentenza.

SVEZIA – Se da un lato la Polonia recrimina, la Svezia festeggia e passa da prima del girone, al termine di un girone condotto egregiamente e di una fase difensiva invidiabile. Dejan Kulusevski ha saltato le prime due gare a causa del Covid-19, ma entrando in campo nel match di ieri ha dimostrato le sue capacità fornendo due assist decisivi per il 3-2 finale. Il CT Andersson può godersi il suo gioiello, la Juve se lo coccola stretto.

SPAGNA – La nazionale iberica si è scatenata nel pomeriggio di ieri nell’ultima gara contro la Slovacchia, rifilandole 5 scoppole e passando il turno da seconda in virtù della sopracitata vittoria scandinava. Alvaro Morata ha lasciato il segno nell’1-1 contro la Polonia mettendo a referto il gol dell’iniziale vantaggio, ma nel corso della manifestazione è incappato in una serie di errori clamorosi, culminati con il penalty inghiottito dalle braccia di Dubravka ieri a Siviglia. La squadra sorride, Alvaro un po’ meno…

FRANCIA – I transalpini sono usciti vincitori dal girone della morte formato da Germania, Portogallo ed Ungheria. Dal canto suo, Adrien Rabiot ha giocato da titolare le prime due sfide con Germania e Ungheria, esibendo due prestazioni completamente differenti: spensierato, a suo agio e rapido con i tedeschi, impacciato e impreciso con gli ungheresi. Entra nel secondo tempo contro i lusitani ma non cambia la sostanza della partita. Il suo europeo continua, riuscirà ad esserne protagonista?

PORTOGALLO – Dulcis in fundo, il Portogallo di Cristiano Ronaldo ha ottenuto la qualificazione nel gruppo F grazie soprattutto ai 5 centri in 3 partite di CR7. Il record di gol in nazionale (109) lo pone nell’Olimpo del calcio, come se ce ne fosse ancora bisogno. Se i dubbi sul suo futuro sono più che legittimi, i dubbi sul suo assoluto valore sono pressoché inesistenti. In caso di vittoria di Italia e Portogallo negli ottavi, dovremo far fronte ad un penta pallone d’oro affamato di gol e di vittorie. Un bene per la Juve, non di certo una passeggiata di salute per l’Italia.

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