GAZZETTA DELLO SPORT, La legge di Max

I bianconeri sbancano la Gazprom Arena e fanno tre su tre in Champions League. Al ritorno a Torino basterà un pareggio per agguantare matematicamente la qualificazione agli ottavi.

CONCRETEZZA – La Juventus è ormai una squadra matura, capace di capitalizzare anche quelle poche occasioni che crea durante la partita. Quello di ieri sera è il quarto 1-0 di fila, il risultato simbolo di Max Allegri, quello che definisce al meglio i contorni del ‘cortomusismo’. È bastato un gol di testa di Kulusevski nel finale per mettere in cassaforte risultato e qualificazione. Per la matematica manca ancora un punto, che i bianconeri proveranno a conquistare – sempre contro lo Zenit – nella gara di ritorno all’Allianz Stadium. Il tecnico livornese ha avuto ragione ancora una volta: sui cambi, sul modulo e sulle scelte tecniche. De Sciglio è stato nuovamente decisivo, dopo la sfida contro la Roma in cui ha firmato un ‘quasi’ assist perfetto per il gol di Moise Kean. Il terzino milanese è uno dei pupilli del tecnico bianconero, che anche quest’anno ha deciso di puntare su di lui. Fondamentali sono stati i cambi: è stato Kulusevski, subentrato nella ripresa a Bernardeschi, a siglare, al minuto 86’, il gol del vantaggio. Buona anche la prestazione di Arthur e Cuadrado entrati, rispettivamente, al posto di Locatelli e Alex Sandro. È una Juventus vincente e convincente quella che sta venendo fuori partita dopo partita. Il bel gioco viene spesso sacrificato sull’altare del risultato, ma si sa: in casa bianconera vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.

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