MORATA: “Possono sputarmi e insultarmi in campo, ma non fuori con mia moglie ed i miei figli”

L’intervista al numero 9 bianconero ai microfoni di ‘El Pais’

CRITICHE – La pausa nazionali entra nel vivo e le due partite di qualificazione ai mondiali di Qatar 2022 saranno decisive per il destino delle varie squadre. Tra queste, c’é anche la Spagna attesa dalla trasferta al Pireo contro la Grecia, per poi giocarsi l’accesso diretto con la Svezia. Dal ritiro della ‘Roja‘, a parlare è stato Alvaro Morata, attaccante della Juventus che ha concesso una lunga intervista a ‘El Pais‘ per parlare delle critiche a lui rivolte dai tifosi iberici. Ecco le sue parole:

Se avessimo battuto l’Italia, col nostro gioco avremmo avuto molte possibilità di battere anche l’Inghilterra. Ci siamo guadagnati il rispetto di avversari e tifosi. I fischi non fanno mai piacere. Nessuno è perfetto, non siamo macchine. Dobbiamo fare dei passi in avanti in alcune cose, come nell’odio che alcune volte viene mostrato. Ho visto genitori, allo stadio con i bambini, con le facce arrabbiate e tutto questo viene trasmesso ai figli. Credo che la gente si stia rendendo conto che ci sono dei limiti. In campo possono insultarmi e sputarmi, ma non quando sono fuori a passeggiare con mia moglie o con i miei figli. Ci sono stati dei momenti in cui non avevo neanche voglia di alzarmi dal letto. Ho avuto una grande forza di volontà per uscire dai momenti bui, altrimenti non avrei avuto la carriera che ho avuto.

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