QUI NAPOLI, D’Amore (Asl Napoli 2): “Il Napoli è un focolaio Covid. Il campionato andava fermato”

Le parole del Direttore dell’Asl Napoli 2.

DICHIARAZIONI – La situazione Covid all’interno del club Napoli continua ad essere monitorata e il match di questa sera contro la Juve resta a rischio. Ad affrontare la questione è stato anche il Direttore dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore che, come riporta Calciomercato.com, è intervenuto A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, e ha detto la sua sulla vicenda:

“Secondo la nuova normativa i cinque giorni sono per l’autosorveglianza e al quinto giorno si fa il tampone, per chi non ha il booster sono sette giorni. Qualsiasi altra persona non può andare sul luogo del lavoro perché gli verrebbe controllato il Green Pass, cosa che Zielinski, Lobotka e Rrahmani non hanno. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL applica la circolare Draghi. Quei calciatori per noi vanno trattati come qualsiasi altra persona e posti in isolamento. Nel giocare potrebbero essere soggetti a provvedimenti amministrativi, lo deciderà il Dipartimento di Prevenzione perché usciti dall’isolamento. Anche chi ha la dose booster, che fa? Gioca con la mascherina FFP2? Il regolamento FIGC è superiore a quello del Ministero della Salute. Così come il caso Djokovic. Lavoro in ambito medico, non faccio l’avvocato e credo che la logica debba prevedere la sanità al primo posto. Il campionato per me andava fermato, per 15 giorni non moriva nessuno. Quando c’è un navigante in mare e c’è una tempesta ci si ferma. Da appassionato di sport un po’ me ne intendo e capisco la difficoltà dei campionati. Però oggi dobbiamo stabilire cosa ha la priorità, se la salute delle persone o un’industria che non può fermarsi. Allora se quest’ultima non può arrestarsi vanno attuati dei protocolli adeguati. In primis partite a porte chiuse. Sono il primo a cui piace andare allo stadio, però ci sono 200 mila contagi al giorno. Sono spaventato da questi numeri. In Inghilterra hanno rinviato parecchie partite, Liverpool, Manchester e top club devono recuperare. Facciamo la vaccinazione booster a tutti i calciatori. Il cluster e i focolai vengono dichiarati tali con contagi superiori ai due casi, quindi nel Napoli già c’è. La partita con la Sampdoria è a rischio”.

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