SCONCERTI: “Ho qualche dubbio su Paratici. Dice quello che gli dicono di dire”

Le ultime dalla serie A nel commento del noto giornalista.

IL COMMENTO – A TuttomercatoWeb Radio le parole di Mario Sconcerti sulle più recenti notizie dell’attualità calcistica.

E’ stupito dalle dimissioni di Cesare Prandelli?

“Per forza, come tutti. Ma non si deve legare la cosa ad un singolo avvenimento, o ne sfugge il senso. Lui non si riconosce più in questo mondo, e teme di essere un danno per gli altri: questa è una storia estremamente profonda, è la lucidità della depressione. Riuscire tutti insieme in questa seduta complessiva cui ci sta costringendo Prandelli, capire quale sia il male che gli abbiamo fatto, è l’ultima cosa utile che possiamo fare alla Fiorentina”

I giocatori ne risentiranno?

“Certamente lo saranno. La produttività della macchina non dipende da chi la dirige, c’è un impegno alla settimana da produrre anche se credo che la lezione di Prandelli, molto profonda, durerà 10 minuti ancora”

Pirlo sarà riconfermato?

Io ho qualche dubbio su Paratici, uno come lui coinvolto nel caso Suarez per me ha chiuso lì. Può fare qualsiasi altro tipo di mestiere, ma lui dice quello che gli dicono di dire. Se la Juve fosse corretta con se stessa confermerebbe Pirlo perché sa di avergli dato una patata bollente in mano. Se c’è qualcuno di più offeso di Prandelli, qua, è Pirlo, se non altro per il numero di tifosi. La mia sensazione però alla fine è che venga esonerato

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