CASO SUÁREZ, Esame-farsa: anche la Juve nelle intercettazioni

Sono da poco state rese note le intercettazioni che riguardano l’esame-farsa d’italiano tenuto da Luis Suárez. Purtroppo, nelle intercettazioni spunta pure la Juventus che voleva acquistare il giocatore a gennaio.

La pubblicazione delle intercettazioni ha confermato la farsa dell’esame di livello B1 di lingua italiana, che sarebbe servito all’uruguaiano per ottenere la cittadinanza. Ulteriori prove si era a già ottenute dallo stesso calciatore durante la sua udienza in video conferenza con i magistrati di Perugia, Lorenzo Rocca e Danilo Rini, ai quali Suárez aveva confermato la truffa e di aver ricevuto in anticipo una email con le domande che la commissione gli avrebbe posto nell’esame del 17 settembre.

Nelle intercettazioni pubblicate oggi, si rileva che Suárez non sa usare i verbi, poiché li coniuga sempre all’infinito, viene aiutato dagli esaminatori, sbaglia e storia parole semplici, riportando una scarsa conoscenza dell’italiano.

Ad un certo punto al posto di dire “vado a fare la spesa“, dice “vado a fare cibo” e il “cocomero” diventa per lui “cocumella“. Era tutto concordato, e lui non si è nemmeno impegnato un minimo.

La posizione della Juve, però, si è aggravata ulteriormente poiché nelle intercettazioni si fa esplicitamente riferimento all’acquisto dell’uruguaiano, non nella sessione estiva ma direttamente nella sessione invernale di gennaio.

Intanto, è stato ascoltato anche l’avvocato spagnolo di Suarez, mentre Paratici potrebbe essere risentito dagli inquirenti nei prossimi giorni.

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