CASO SUAREZ, I Pm accusano la Juventus

CASO SUAREZ- Come detto qualche ora fa, Luis Suarez dovrà essere ascoltato dagli inquirenti per il caso ‘esame farsa‘. Il quadro è ormai chiaro, resta da indagare e snocciolare tutte le questioni prima di arrivare alla verità.

Ma c’è un ulteriore passo in avanti, infatti secondo quanto riportato dal ‘Corriere della Sera’, dall’indagine esce che: “gravi condotte di inquinamento probatorio poste in essere dal legale della Juventus Luigi Chiappero e dal Managing Director della società Fabio Paratici“.

In più si legge: il procuratore Raffaele Cantone e i sostituti Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti dicono: “appare incontrovertibile che l’avvocato Chiappero e Paratici hanno, con false dichiarazioni, reso maggiormente difficoltosa l’attività di ricostruzione dei fatti svolta da questo ufficio»;

In aggiunta a ciò, sempre per gli inquisitori, rimane un mistero da svelare il perché i rappresentati bianconeri abbiano detto bugie riguardanti i rapporti avuti con il Viminale. Infatti ciò che è stato detto alla Procura di Perugia è che: la Juventus avesse lasciato l’interesse su Suarez perché:

Il ministero dell’Interno avrebbe rappresentato l’impossibilità di definire la procedura di rilascio della cittadinanza nei tempi previsti per il tesseramento di Suarez e la conseguente iscrizione nelle liste della Champions League». Cioè entro il 6 ottobre. 

Luigi Chiappiero

Ma per chi indaga, tale dichiarazione è una falsa rappresentazione, basata su un presupposto inesistente, perché dal Viminale erano arrivate indicazioni opposte, cioè che Suarez poteva diventare in tempo utile un giocatore bianconero.

Insomma c’è ancora tanto da scoprire ed indagare. Intanto verrà futuramente sentito anche Suarez, mentre Paratici e Chiappiero sono sotto la lente d’ingrandimento della procura.

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