FAIR PLAY, L’austerity bianconera consiste nel ridurre di un terzo gli ingaggi

Le politiche economiche necessarie per affrontare la crisi

IL PUNTO – La Juventus è stata costretta a intraprendere un taglio dei costi per far fronte alla crisi pandemica. Nel 2020 il monte ingaggi toccava i 270 milioni lordi, ma da allora non è più stato acquistato nessuno con stipendio superiore ai 9-10 milioni. La cessione di Ronaldo ha attenuato notevolmente la situazione, dando respiro alle casse bianconere, ma bisogna continuare su questa strada perché i problemi non sono ancora risolti. Di questa situazione potrebbe non beneficiarne Dybala: sono iniziati da tempo i dialoghi per il rinnovo, eppure la trattativa appare difficile proprio per l’impossibilità di accettare le richieste economiche della Joya. Una situazione non semplice per nessuno che potrebbe ridimensionare gli obiettivi futuri del club.

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