FOCUS, Gli alibi sono finiti

Il punto più basso è stato raggiunto, adesso si può solo migliorare

IRRICONOSCIBILI – Con la sconfitta di Monza si chiude uno dei mesi più brutti e deludenti della storia recente juventina. Anzi, forse il più brutto in assoluto: questo settembre 2022 passerà agli annali come un mese avaro di soddisfazioni con 0 vittorie in 5 partite e una crisi di identità che attanaglia la Juventus di Massimiliano Allegri. “Wake me up when September ends” cantavano i Green Day nel lontano 2005 e i tutti i tifosi della Vecchia Signora non vedono l’ora di voltare pagina, per dimenticare la sofferenza e l’imbarazzo che ha accompagnato le 5 partite disputate dalla Juve in questo mese che ha visto i bianconeri raccogliere appena 2 punti in 3 partite di campionato e due sconfitte consecutive nel girone di Champions che rendono la qualificazione agli ottavi di finale una mezza impresa. Con la sconfitta di Monza, la prima in campionato, i bianconeri arrivano alla sosta in ottava posizione a 7 punti dalla vetta della classifica occupata dal Napoli e dall’Atalanta: un inizio di stagione addirittura peggiore rispetto a quella della passata stagione. E se nella scorsa stagione l’addio repentino di Ronaldo non era stato assimilato, quest’anno le partenze di Dybala, Chiellini e De Ligt sono state smaltite con gli arrivi di Di Maria, Pogba, Kostic, Bremer, Paredes e Milik. E il risultato è ancora più deludente rispetto alla prima stagione dell’Allegri-bis. L’allenatore bianconero in una recente intervista rilasciata dopo la pesante sconfitta interna contro il Benfica ha parlato di una “Juventus virtuale” giustificando l’assenza di risultati alle numerose assenze che non permettono ai bianconeri di poter giocare con la formazione tipo. Il risultato è stata una prova indecorosa, una prestazione priva di identità e di personalità a Monza con una sconfitta raccolta sul campo dell’ultima classifica con i giocatori in campo autori di una prestazione impalpabile. Adesso tutta la squadra è sotto esame con Allegri al centro delle critiche e a rischio esonero in caso di ulteriori risultati negativi. La sosta arriva nel momento migliore per resettare quanto fatto finora, recuperare qualche giocatore infortunato ed invertire un trend che preoccupa tutto l’ambiente bianconero. I tifosi sono delusi e si attendono una reazione di orgoglio per salvare la stagione e soprattutto per ritrovare un po’ di dignità per difendere i colori della squadra più blasonata d’Italia. Quella che doveva essere l’annata del riscatto e del ritorno della Juventus si sta trasformando in una delle pagine più tristi della secolare storia juventina: compito della dirigenza e dell’intero gruppo squadra, Allegri compreso, fare l’impossibile affinché questo incubo possa terminare il prima possibile.

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