MENTALITÀ E CONTINUITÀ, LA STOFFA DEI VINCENTI

Vincere è l’unica cosa che conta, soprattutto stasera. Tre punti contro il Sassuolo serviranno a dare continuità alla classifica e, soprattutto, all’aspetto mentale della squadra di Pirlo.
Mentalità e continuità, dosi di autostima sotto varie forme ma di comune sostanza, la stessa di cui sono fatti i campioni. Perché un passo falso potrebbe incidere in maniera drastica, sebbene contro un avversario tosto come il Sassuolo; perché tra sette giorni ci sarà la sfida all’Inter dell’ex Conte; perché bisogna essere più forti della sorte e degli infortuni, vedi l’ultima tegola che riguarda la positività al Covid-19 di De Ligt e che fa scattare l’emergenza difesa.
Insomma, perché è noto come i vincenti siano coloro che non hanno alibi, e Pirlo fa parte di essi, tanto da essere stato chiaro, ieri pomeriggio, in conferenza stampa: “nessuna emergenza difesa… Demiral è pronto e Chiellini a disposizione”.
Testa e volontà, al fianco di Bonucci toccherà infatti all’ex della gara, il difensore turco che dovrà finalmente dimostrare di essere all’altezza dei suoi predecessori, nonché uno dei pilastri della Juve che verrà. Sulle fasce, oltre a Danilo, troverà conferma Frabotta che, dopo l’ottima prova contro il Milan, è incaricato di dare continuità alle sue doti.
A centrocampo spazio a Rabiot, McKennie, l’incontenibile Chiesa e, presumibilmente, Arthur, dato che il brasiliano è in cerca della consacrazione definitiva da playmaker bianconero.
In attacco, visto il forte dubbio che persiste sulle condizioni di Morata, che potrebbe addirittura non sedersi in panchina, c’è la conferma dal primo minuto di Dybala come, ovviamente, quella di Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha un debole per la squadra di De Zerbi, essendo la compagine contro cui ha segnato le sue prime reti italiane, una doppietta che risale a tre anni fa.
Dall’altro lato il Sassuolo dovrà fare a meno dell’infortunato Berardi, mentre sarà in campo Francesco Caputo, che si esalta non poco quando vede le “strisce zebrate”: tre gol e due assist in cinque sfide contro la Vecchia Signora che, in Serie A, è proprio la sua preda preferita.
Come detto, nessun alibi e niente paura, perché aldilà dell’avversario o delle assenze, ciò che fa e farà sempre la differenza sarà la mentalità, la materia intangibile di cui si compone la stoffa di ogni vincente.

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