PAGELLE MBN, Mckennie dà la scossa. Bene Rabiot e Danilo, bocciato Vlahovic

PERIN 6.5 – Incolpevole su un indemoniato Mbappè. Il resto della partita lo passa senza correre grossi rischi, ma è decisivo nel finale su Neymar. Altra prova più che convincente.

DANILO 6.5 – Prova a dare la carica con la sua solita personalità, ma oggi è veramente difficile per tutti. Cresce di intensità nel secondo tempo, risultando il migliore del terzetto difensivo bianconero.

BREMER 5.5 – Esordio in Champions amaro. Soffre il talento del tridente parigino. Queste serate gli serviranno per crescere.

BONUCCI 5.5 – Quei tre vanno troppo forti per il capitano bianconero, che è troppo spesso un tempo di gioco indietro rispetto allo sviluppo dell’azione.

CUADRADO 5 – Involuzione preoccupante. Il colombiano che tutti conoscevano, quello dei dribbling secchi e fulminanti, è solo un lontano parente del Cuadrado di questo inizio di stagione. La Juventus ha bisogno di lui, deve ritrovarsi (Dal 73′ DE SCIGLIO 6 – Senza infamia e senza lode)

MIRETTI 6 – Il più giovane titolare esordiente della storia della Champions League in casa bianconera, dimostra grande personalità al debutto. Qualche errore gli si può perdonare, rimane una delle poche note liete della serata juventina. (Dal 46′ MCKENNIE 6.5 – Sfrutta l’errore in uscita di Donnarumma e riporta in partita la Juventus, iscrivendosi finalmente alla stagione bianconera dopo un brutto inizio

PAREDES 6 – Si vede a sprazzi. L’impressione è che, una volta entrato nei meccanismi e dopo aver migliorato l’intesa con i compagni, potrà tornare molto utile alla manovra bianconera.

RABIOT 6 – Ci mette la grinta, entrando senza paura in tackle sui giocatori del PSG. Probabilmente sente un po’ di più degli altri la partita, ma dimostra ancora una volta che lui e Miretti, in questo inizio di stagione, sono i centrocampisti più in palla (Dal 87′ KEAN SV)

KOSTIC 5.5 – Un mezzo fantasma. La manovra bianconera si sviluppa quasi sempre a destra, lui non riesce a trovare mai gli spazi giusti. Ha l’occasione del gol del pareggio sull’1-0, ma calcia male. Nella ripresa, suo l’assist per il gol di Mckennie.

MILIK 5.5 – Donnarumma fa una prodezza, ma lì si poteva fare meglio. Il polacco, tuttavia, dimostra che il suo acquisto è stata una mossa giusta. Viene poco servito, ma almeno ci prova, arrivando anche sulla trequarti a ricevere palla (Dal 68′ LOCATELLI 6 – Entra per dare più sostanza al centrocampo bianconero. Ha una buona occasione per il pareggio, ma viene fermato da Donnarumma)

VLAHOVIC 5.5 – Fuori dalla partita per tutto il primo tempo, ma la colpa non è totalmente sua: non ci sono palloni giocabili. Per uno come lui, essere sfruttato così poco è deleterio. Meglio nella ripresa, nella quale ha la chance del 2-2: solo un super Donnarumma gli nega la gioia del secondo gol europeo.

ALL.ALLEGRI 5.5 – Il canovaccio della partita è chiaro: il PSG in attacco, la Juventus pronta a pungere in contropiede. I gol dei padroni di casa arrivano su due accelerazioni, un barlume di reazione, nella ripresa, c’è stato. Il problema, però, è che manca l’idea di gioco: la situazione è peggiore di partita in partita e occorre porre rimedio. Prima che sia troppo tardi.

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