PER ORA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, MA LA TERAPIA CONSERVATIVA É UN BRIVIDO: LA JUVE HA BISOGNO DI POGBA

5 settimane per tornare in forma e telecomandare il centrocampo della Juventus: il ‘Polpo’ scampa l’operazione, ma attenzione…

Il fatidico consulto medico di Lione riguardante la lesione del menisco laterale di Paul Pogba ha fornito il tanto atteso verdetto: il francese non verrà operato. Ricordiamo che le possibili opzioni percorribili per il centrocampista ex Manchester United erano tre: terapia conservativa, meniscectomia e sutura. Le ultime due presuppongono un’operazione, una soluzione mal voluta dal ‘Polpo’ a causa dei tempi di recupero più lunghi (soprattutto la sutura), mentre la prima era la soluzione sperata non solo dal calciatore, ma anche dalla Juventus. E il responso del medico fidato di Pogba avrebbe optato proprio per questa soluzione, con il campione bianconero ai box per almeno 5 settimane, con conseguente rientro (sulla carta) nel match contro la Salernitana, valutazioni di Allegri permettendo. Tuttavia, guai a cantare vittoria: la tentazione di giocare il mondiale in Qatar ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta della mancata operazione e abbassare la guardia su un problema simile potrebbe soltanto peggiorare la situazione. L’acquisto di Pogba è stato un colpo da novanta per la dirigenza juventina, la quale necessitava di almeno un colpo di spessore per rafforzare un centrocampo fin troppo bistrattato e criticato nel corso delle ultime stagioni, motivo per cui una ricaduta su un problema così delicato potrebbe mandare in fumo tutti gli sforzi fatti dalla società. Si, la nazionale è importante e giocare uno degli ultimi mondiali della carriera è un’opportunità da non farsi scappare, ma guai a fare il passo più lungo della gamba…

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