QUI BOLOGNA, Altra profezia per Sinisa

Dopo aver indovinato arbitro e var, Mihajlovic ci riprova

BOLOGNA – Dopo aver indovinato la designazione arbitrale, Sinisa Mihajlovic ci riprova. Questa volta durante un sogno, sempre riferito a quello che potrebbe succedere questa sera. Quando il suo Bologna ospiterà una Juventus che deve assolutamente vincere per sperare di entrare in Champions League. L’allenatore serbo, che sente particolarmente la rivalità nei confronti della Vecchia Signora, racconta il sogno che ha fatto in vista del match contro i bianconeri. Ecco le sue parole:

“Eravamo 0-0 con la Juventus. C’era Dybala sul dischetto quando mi hanno svegliato. Dybala, non Ronaldo. Forse perché era uscito e magari erano gli ultimi minuti di partita”

Sinisa vuole provare a resistere all’assalto della squadra di Pirlo:

“Facciamolo per noi stessi. Possiamo finire nella parte sinistra della classifica. Sarebbe una buona stagione, altre squadre hanno rischiato parecchio: noi mai. Bologna-Juventus sarà la partita più vista. Loro hanno una grande occasione, ma si sa che il calcio è imprevedibile. Sono convinto che offriremo una grande prestazione. Io la giudico una stagione positiva, ma siccome sono uno che non si accontenta mai mi piacerebbe finire nella prima parte della classifica. Se così non sarà, giudicherei il campionato non da incorniciare ma comunque buono. Abbiamo giocato un bel calcio, a parte due o tre partite. Al primo anno in un grande club Pirlo ha fatto bene. Poteva fare meglio? Sì, come potevo fare meglio io”

DIVERTIMENTO – La partita contro madama può dare una spinta in più per un Bologna che vuole chiudere al meglio la stagione. In vista poi del ritiro di metà luglio. Quando il futuro di Sinisa sarà ormai chiaro a tutti da un bel pezzo:

“Alcune formazioni che ci stanno davanti non giocano bene come noi: non bisogna guardare solo i punti ma anche il modo in cui sono arrivati. Da Vignato mi aspetto che si diverta mentre gioca. Se Emanuel si diverte, fa divertire anche gli altri. Skov e Orso? Titolari tutti e due. Dal punto di vista difensivo Skov Olsen mi dà più garanzie, mentre sul piano offensivo Orsolini ha più il gol nel sangue. Quando tornerà il pubblico, all’inizio sarà un po’ strano. Ora si sente tutto, anche quello che dicono gli allenatori, e io non ne vado troppo orgoglioso. Gli arbitri sono stati molto rispettosi nei miei confronti, per quello che ho detto e fatto dovevo essere espulso. Ne approfitto per chiedere scusa: so di aver sbagliato”

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