TORNA LA JUVENTUS. LA SIGNORA SI RITROVA DAVANTI AI CAMPIONI D’EUROPA. CHIESA E LA DIFESA…

Sono tre punti pesantissimi quelli conquistati dalla Juventus questa sera. Fondamentali per la qualificazione, con i bianconeri a punteggio pieno nel girone a 6 punti. Ma importanti soprattutto per il proseguo della stagione. La gara contro il Chelsea può essere davvero la sliding door, la svolta tanto attesa dai bianconeri per far decollare questa annata. A convincere non è stato tanto il risultato dell’Allianz Stadium, quanto la prestazione degli uomini di Allegri. Compatti, quadrati, solidi come non li si vedeva da tempo. Una squadra che ha riscoperto una difesa imperforabile e ha concesso praticamente niente ad un avversario di primissimo livello. Il Chelsea campione d’Europa chiude con tanto sterile possesso palla e zero alla voce reti. Tuchel trova in serata no i suoi attaccanti, certo, ma il merito è soprattutto di una Juventus che è riuscita ad annichilire le fonti di gioco avversarie. Dopo un avvio in affanno per i bianconeri, con il Chelsea in perenne pressing, i padroni di casa hanno preso le misure e lasciato sfogare la voglia di costruzione degli inglesi. Risultato? Poco fumo, e zero arrosto per gli inglesi.

Se nel primo tempo si è avuta comunque la sensazione che il Chelsea da un momento all’altro potesse punire una Juventus troppo bassa, nella ripresa è stato sin da subito chiaro che la Juventus aveva bene in testa i dettami di Allegri, che le misure erano state ben prese e che i rischi calcolati potevano fruttare. La Juventus ha aspettato e ne ha approfittato. A freddo. A pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, con un Chiesa ormai consacrato anche a livello internazionale. Il resto lo ha fatto la gestione impeccabile della Juventus. E anche la reazione dei campioni d’Europa è davvero poca cosa rispetto al loro potenziale. Tanto gioco nella tre quarti, tanto possesso, tanto palleggio, ma pochi tiri per gli uomini di Tuchel. Poco gioco, ma occasioni nitide, tanto cinismo, e una capacità di compattarsi e saper soffrire che da tempo non si vedeva in casa bianconera. Menzione speciale per Allegri: lascia a sorpresa in panca Kean, sceglie di rischiare lasciando il pallino del gioco all’avversario e aspettando il Chelsea. Questa vittoria è soprattutto sua.

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