GAZZETTA, Ira Pirlo

Una Juve a cui nessuno era più abituato. Nei nove anni di scudetti consecutivi i bianconeri non erano mai sembrati così impauriti, intimoriti e distratti come nella partita di ieri sera. Anche l’anno scorso, con Sarri in panchina e la squadra molto disconnessa, la Juve vinse lo scontro diretto contro l’Inter, mettendo in chiaro che era ancora la più forte. Ieri sera non è successo.

PROGETTO IN SVILUPPO – Le difficoltà di ieri sera hanno messo in luce che la Juve è in una fase di passaggio. Se l’Inter è apparsa organizzata, quadrata e con le idee chiare, i bianconeri sono sembrati una squadra ancora incompiuta, e, forse, è anche giusto così. L’allenatore Pirlo e la Juve di Pirlo devono ancora prendere forma.

IN MEZZO, ANCORA – La zona più a rischio era la fascia sinistra, Ramsey e Frabotta non sono stati in grado di contenere Hakimi ed è da lì che sono arrivati i guai peggiori. In mezzo al campo Ramsey, Bentancur e Rabiot sono andati in netta difficoltà e tutta la manovra della squadra ne ha risentito. Cristiano Ronaldo in serata nera. Ora testa alla Supercoppa, la Juve ha la forza di cambiare tutto, ma deve tornare quella a cui ci aveva abituato, quella dei Nove di fila.

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