PAGELLE MBN, La parata dell’ex regala i 3 punti. De Sciglio sorprendente, Chiesa idem, ma per il motivo opposto

La nostra redazione ha dato i voti ai bianconeri in campo

SZCZESNY 7: La targhetta di migliore in campo potrebbe essere sua. Concede il rigore in una situazione dove poteva fare poco, poi riscatta il fallo con la parata sul rigore di Veretout. Guida il muro difensivo con autorità ed è sempre pronto sulle uscite. TEK IS BACK.

DANILO 6,5: Jet-Lag, fatiche con la nazionale e ritmi alti. A Danilo queste cose non impressionano affatto, anzi. Meno propositivo dell’altro esterno difensivo, ma in fase difensiva è praticamente un muro. Decisivo nell’allungare il pallone quando Abraham è a tu per tu con Szczesny, tanto per spiegare uno dei tanti recuperi difensivi della sua partita. DILIGENTE.

BONUCCI 6: Meglio del suo collega e compagno di una vita Chiellini. Prende la partita di pancia e lo fa letteralmente nei primi minuti quando para con la bocca dello stomaco una bomba di Zaniolo. Per il resto amministra bene la difesa e tiene botta agli attacchi giallorossi. Il forziere è ben custodito. PREZIOSO.

CHIELLINI 5,5: Nonostante la Juventus non abbia subito gol, Giorgione sembra la brutta copia di sé stesso. Insicuro con il pallone tra i piedi e infatti sfiora il patatrac sull’azione che porta al rigore poi parato da Szczesny. Abraham è sempre minaccioso, lui resta stoico, ma meno brillante del solito. A FATICA.

DE SCIGLIO 7: La scelta di tenere fuori Alex Sandro dopo gli impegni in nazionale è stata accolta con scetticismo dai tifosi nel leggere il nome del sostituto. Mattia smentisce tutti e sforna una prestazione superlativa: attento sulle avanzate di Karsdorp, ma soprattutto una costante offensiva per i bianconeri. Suo lo splendido cross che finisce preciso sulla testa di Bentancur per il vantaggio Juve, puntualissimo su ogni cambio campo in suo favore e tante insidie create. RIVELAZIONE. Dall’87esimo ALEX SANDRO: S.V.

CUADRADO 5,5: Il ‘Panita’ sente le fatiche della nazionale e si vede. In fase di spinta non è brillante come suo solito, in fase difensiva lascia spesso Danilo a fronteggiare sia Mhkitaryan che Viña e perde alcuni palloni potenzialmente sanguinosi per la sua squadra. APPANNATO.

LOCATELLI 6: Partita tutto sommato sufficiente per l’ex Sassuolo che dà una grande mano nella fase difensiva, mentre non riesce ad essere presente in quella offensiva. Tanto sacrificio, poca qualità, ma per oggi va bene così. L’ESSENZIALE.

BENTANCUR 7: L’uruguaiano fa una delle migliori partite da due anni a questa parte. Apre il match con la sua zuccata finita sul volto di Kean che vale l’1-0, poi tanta legna e copertura a servizio della ‘signora’. Pellegrini viene continuamente schermato dal buon Rodrigo che sembra essere tornato, almeno per una notte, quello di qualche anno fa. RINATO.

BERNARDESCHI 5,5: In fase di copertura non riesce a dare il contributo chiesto da Allegri, in fase offensiva altrettanto. Sfiora il gol con una rovesciata che colpisce Rui Patricio, poi ci prova da lontano col sinistro e il pallone sfiora il palo. Per il resto, partita insufficiente. IMPALPABILE. Dal 76′ ARTHUR 6: Lontano dalla forma migliore, il brasiliano torna in campo dopo tanto tempo e prova a fare il suo. La Juve regge e lui galleggia. Sufficienza viste le circostanze. ALLA PROSSIMA.

CHIESA 5: Partita impalpabile del fuoriclasse bianconero. Pochissimi palloni toccati, qualche errore nelle poche situazioni di possesso. Una volta ogni tanto ci sta un appannamento per uno come lui. IRRICONOSCIBILE. Dal 71′ KULUSEVSKI 5,5: Qualche strappo dei suoi apre i presupposti per una possibile occasione, ma è impreciso e poco lucido quando c’é da offendere. In compenso limita i danni negli ultimi assedi romanisti e porta la pagnotta a casa. ONESTO.

KEAN 7,5: Allegri gli ha chiesto il gol e lui ha eseguito (quanto volontariamente non sta a noi dirlo). Oltre alla fortunosa marcatura, si butta in profondità, scende a dare una mano quando c’é da soffrire e mette Ibanez in costante apprensione. DECISO. Dal 71′ MORATA 6: A lui il compito di tenere la palla e di difenderla lontano dalla propria porta per far passare i minuti. Lui esegue e sacrifica la propria voglia di far gol mettendosi a servizio della squadra. SOLDATINO.

ALLEGRI 7: Lo stratega di Livorno dà nuovamente sfoggio della sua capacità di lettura della partita. La scelta di Kean dettata per l’emergenza si rivela vincente, ma riesce anche a farlo sacrificare per la squadra: ciò che gli mancava. La Juve regge gli assalti avversari senza troppi patemi, merito anche delle sue scelte tattiche e crea apprensione grazie anche alla mossa De Sciglio. IN ALLEGRI WE TRUST.

About Davide Greco

Leggi anche

SZCZESNY: “C’è ancora molto lavoro da fare”

Le parole del portiere bianconero dopo la vittoria di martedì contro la Salernitana. BENE, MA …